venerdì, settembre 30, 2005

Julius

Il mio guru e maestro di vita Dr.Strangeblog ci regala un'altro dei suoi impagabili post...inevitabile per me pubblicarlo.

Agiografia

Tremonti nasce a Sondrio nel 1947.
E’ ancora ricoperto di placenta che già sta sul cazzo a tutti.
L’ostetrica decide di sua sponte di infilarlo in un cestino per picnic e lanciarlo in fiamme da una finestra del quarto piano.
Sua madre, approfittando della scomparsa del pargolo, finge di trovarsi lì per la cura di alcune gravi malattie veneree, e di aver semplicemente sbagliato piano.
Il piccolo Tremonti, salvato dalla pioggia e dal fortuito rimbalzo sui sedili di un furgone portavalori decapottabile (erano altri tempi), viene ritrovato da un vecchio economista cieco, titolare di una cattedra all’università, che decide di tenerlo con sè e di addestrarlo come suo assistente e cane guida (ma riuscirà solo nel primo obiettivo). Lo battezza col nome del suo amato pastore tedesco, Julius, morto quand’era in procinto di conseguire la sua terza laurea.
Giulio cresce in fretta, dimostrandosi più sveglio del previsto (riesce a distinguere le crocchette di pesce da quelle di pollo, dopo un’attenta lettura degli ingredienti), studiandosi, di nascosto dal professore (che oltre ad essere cieco cominciava, causa l’età, ad essere sordo; immaginatevi quindi lo sforzo), i più importanti testi economici dell’intera disciplina, e imparandoseli quasi a memoria.
Circa cinquant’anni più tardi, Silvio Berlusconi gli affida la guida di uno dei più importanti Ministeri italiani, quello dell’Economia, e per ben due volte, con la missione di risanare lo spaventoso debito pubblico ereditato da chi lo ha preceduto (quindi lui compreso).
Compito improbo, gravoso ma forse, per uno tenace e istruito come lui, realizzabile.
Se solo tutti quei testi studiati non fossero stati scritti in braille.

:-)) LV&P
Aigor

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Aigor's BloG (Igor? No, Aigor!)
"Dei barbari afferrano questo cane, che supera tanto l'uomo in amicizia; lo inchiodano su una tavola, e lo sezionano vivo... Rispondimi, meccanicista, la natura ha forse sistemato tutte le molle del sentimento in quest'animale perche' non senta?" (Voltaire)
Ciao Rex!