mercoledì, maggio 31, 2006

Down the Fairway


Ho visto da poco il film Bobby Jones: Stroke of Genius (solita banale trad. it. Il Genio del Golf!) di qualche anno fa (2004). Dico subito che il film non e' certo di elevata fattura ma risulta piacevole anche a chi non e' un appassionato di golf. La storia infatti riguarda Robert Tyre Jones (1902-1971) probabilmente il piu grande giocatore di golf di tutti i tempi. Il primo - e tutt'ora unico - golfista nella storia ad essersi aggiudicato il Grande Slam, ad aver vinto cioe' nello stesso anno (1930) tutti e quattro i piu' prestigiosi tornei di golf del mondo (U.S. Open, U.S. Amateur, British Open e British Amateur; non esisteva ancora l'U.S. Masters fondato proprio da Jones qualche anno dopo il suo ritiro...). Che cosa rende cosi' peculiare questo misconosciuto atleta degli anni venti? Il fatto ad esempio che non passo' mai dall'attivita' amatoriale a quella professionistica, nonostante le pressioni delle nascenti multinazionali (Coca Cola in primis) e dei bookmakers che avrebbero fatto carte false per avere a disposizione un simile personaggio. Il fatto che in rapporto agli anni di carriera giocati (1923-1930) nessun giocatore di golf, prima e dopo di lui, abbia mai conseguito un tale numero di vittorie (non contiamo ovviamente quelle vinte da juniores a partire dall'eta' di solo nove anni!). Il fatto, ancor piu' straordinario, che tali vittorie le ha conseguite giocando mediamente 3 mesi l'anno. Eh si, perche' i restanti nove mesi gli ha dedicati per conseguire le due lauree in ingegneria meccanica e giurisprudenza che tanto angustiavano la madre ed il nonno che non capivano perche' mai quel povero figliuolo si dedicasse cosi' appassionatamente a quel bizzarro gioco...Il fatto poi del ritiro, avvenuto a soli 28 anni, all'apice della carriera avendo appena vinto il Grande Slam, come promesso alla moglie all'inizio dei tornei del 1930.
Ma quello che veramente mi ha colpito non sono stati tanto i suoi risultati, il suo leggendario swing, elegante e potente quanto inimitabile, la sua innata capacita' di uscire da situazioni impossibili (come lo strepitoso colpo dal bunker alla buca 10 dell'Old Course di Sant Andrew's in Scozia che mise direttamente in buca una palla davvero impossibile...), ma il fatto accadutogli nel 1925 all'U.S. Open in Worcester-Massachusetts.
Affetto da tempo da siringomielia (una dolorosa malattia degenerativa neuronale) che gli procurava temporaneamente tremori insopprimibili, convinto di aver mosso la palla all'undicesima buca, fu inamovibile nel richiedere l'assegnazione della penalita' nonostante giudici di gara e testimoni presenti giurassero di non averla vista muoversi. Ai ripetuti elogi proferiti dai giudici e dagli altri presenti sulla sua correttezza ed onesta' rispose: "E' come se vi complimentaste con me per non aver rapinato una banca. C'e' solo un modo per giocare a questo sport!". Parola di Bobby Jones.

:-) LV&P - Aigor

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"Dei barbari afferrano questo cane, che supera tanto l'uomo in amicizia; lo inchiodano su una tavola, e lo sezionano vivo... Rispondimi, meccanicista, la natura ha forse sistemato tutte le molle del sentimento in quest'animale perche' non senta?" (Voltaire)
Ciao Rex!