venerdì, maggio 27, 2005

Fa no il cotonina, n'demm

Questo e' il secondo post che pubblico su Cofferati ma davvero vedendolo sempre cosi' perfettamente a punto mai un capello fuori posto, mai barba incolta o lievissimamente piu' lunga del solito, mi sono sempre chiesto se avesse un barbiere al seguito (parrucchiere no perche' sa di destra...). Una specie di risposta "indiretta" la potete leggere qui sotto sempre tratta dal sito di Beppe Caravita.

Il Sergio

Un vecchio compagno della Cgil, che ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere grazie alla Rete civica, mi raccontò come a Milano si gestivano il Sergio, il cinès.

Lui era un poco autoritario, sotto sotto un destro tremendo, ma anche intelligente e lineare. Freddo fuori ma bruciante di emotività dentro.

Ci teneva molto alla sua faccia e alla sua estetica (che non è poi delle peggiori).

In particolare alla perfezione della sua pettinatura.

Ma ci teneva anche ai suoi compagni.

E allora loro lo chiamarono cotonina. E lui si incacchiava come una bestia. Diventava rosso, verde giallo e blu.

Quando faceva il duro a sproposito, in una riunione, partiva il missile: fa no il cotonina, n'demm.

La riunione si bloccava, lui bruciava a freddo per una notte. Ma il giorno dopo aveva cambiato atteggiamento.....il cinès...

:) Aigor

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Aigor's BloG (Igor? No, Aigor!)
"Dei barbari afferrano questo cane, che supera tanto l'uomo in amicizia; lo inchiodano su una tavola, e lo sezionano vivo... Rispondimi, meccanicista, la natura ha forse sistemato tutte le molle del sentimento in quest'animale perche' non senta?" (Voltaire)
Ciao Rex!